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December 28, 2014 - MINK FREED FROM FUR FARM, FOR THE THIRD TIME

During the night of December 23-24, 800 mink were released from cages at a fur farm in San Marco (Ravenna). Mink have been freed from the farm at least twice before, in April 2014 and November 2013.
December 10, 2014 - CIRCUS TRUCK PAINTED, SIGNS DESTROYED

photos from Fronte Animalista.


November 27, 2014 - ALF RETURN TO FUR FARM, CAGES OPENED, MINK FREED

received anonymously (rough translation):

"When we learned of a liberation in August of this year, we decided to once again
visit the small mink ranch in Scorzè (VE), Italy, on the night of October 25.
Our purpose was to see if the farmer in question had made the decision to close his business of animal torture.
Our visit instead found two out of three structures full of mink, in some cases more than one per cage. We cut as much of the fence as possible and opened all the cages, destroying many of them.
The large number of animals on the farm suggests that after the previous liberation many may have been recaptured in the countryside, but it is also very likely that new animals were purchased by the farmer so that he would not be forced to close down. Both hypotheses should not be discouraging, but should instead lead to other thoughts, far away from resignation and the passivity of inaction.
In this release, the animals fleeing the open cages seemed to already know where to run to freedom, with an energy that usually takes time to develop, given the conditions of captivity. An energy and will that can not be missed even by those who believe that cages should no longer exist.
Our goal is not to detect any irregularities within this system. The dismemberment of bodies for skins, vivisection, slaughter or other things are not abnormalities, but are the normal operation of this social machine that makes the dismemberment of bodies a normal procedure. When we open the cages we are well aware of this. By opening the cages you break with the existing fact of perpetual exploitation of animals endlessly bred by the farmer. This action represents freedom for those who are released, but also for those free: those who flee to freedom do not come back of their own free will and often prefer death. A piece of freedom can be a beginning to try to create more and more, not indefinitely, but until the twisting of this system of death.

These days, 13 years ago, Barry Horne died in England, a liberator of animals, a saboteur of structures of exploitation, because of a long hunger strike aimed at ending vivisection in England.
We want to end these lines in his memory and dedicate this small piece of freedom that we created when the locks were broken and the cages were opened again.

Animal Liberation Front"

Italian:
"Appreso di una liberazione nel mese di Agosto di quest'anno, abbiamo deciso di visitare ancora una volta questo piccolo allevamento di visoni a Scorzè, (VE), Italia, la notte del 25 Ottobre.
Il nostro scopo era quello di verificare se l'allevatore in questione avesse preso la decisione di chiudere la sua attività di aguzzino nei confronti di questi animali.
La nostra visita ha trovato invece due strutture su tre piene di visoni, in alcuni casi tenuti anche più di uno per gabbia. Abbiamo quindi tagliato più recinzione possibile e subito dopo abbiamo aperto tutte le gabbie distruggendone numerose.
L'elevato numero di animali presenti nell'allevamento fa pensare che dopo la
precedente liberazione molti siano stati ricatturati nelle campagne, ma è anche molto probabile che nuovi animali siano stati ricomprati dall'allevatore per non essere costretto a chiudere definitivamente. Entrambe le ipotesi non possono che sconfortare, ed è normale, ma dovrebbero invece portare a ben altri pensieri, che vanno ben lontani dalla rassegnazione e dalla passività del non agire.
In questa liberazione gli animali che fuggivano dalle gabbie aperte sembravano già sapere dove correre verso la libertà con un'energia che di solito ci mette del tempo a svilupparsi, visto le condizioni di prigionia. Un'energia e volontà che non può mancare anche a chi sostiene che nessuna gabbia debba più esistere.
Il nostro obbiettivo non mira a rilevare una qualche irregolarità all'interno di questo sistema. Lo smembramento dei corpi per squoiamento, vivisezione , macellazione o altro non rappresentano anomalie, ma il normale funzionamento di questa macchina sociale che fa dello smembramento dei corpi un normale procedere. Quando apriamo le gabbie siamo ben consapevoli di questo. Aprendo le gabbie si crea una rottura con questo esistente fatto di perenne sfruttamento che con gli altri animali si ricrea all'infinito con l'allevamento. Questa azione rappresenta uno spazio di libertà per chi è liberato, ma anche per chi libera: chi fugge verso la libertà non torna indietro di sua spontanea volontà e spesso preferisce la morte. Uno spazio di libertà può rappresentare un inizio per cercare di crearne altri e altri ancora, questi però non all'infinito, ma fino allo stravolgimento di questo sistema di morte.

In questi giorni 13 anni fa moriva in Inghilterra Barry Horne, un liberatore di animali e sabotatore di strutture di sfruttamento, a causa di un lungo sciopero della fame diretto a far cessare la vivisezione in Inghilterra.
Vogliamo finire queste righe con un suo ricordo e dedicargli questo piccolo spazio di libertà che si è creato quando i lucchetti si sono rotti e le gabbie si sono aperte ancora una volta.

Fronte Liberazione Animale"


November 25, 2014 - RABBITS, TURKEYS SAVED FROM SLAUGHTER

anonymous report, from Informa-Azione (translation):

"An animal liberation activist once wrote that in the last twenty years the number of vegetarians and vegans has increased dramatically, but the number of activists has remained the same. This made us think and we decided to bring animal liberation back to its true meaning: to free animals. One November night we visited a small farm in Orte (Province of Viterbo); we opened the doors of the cages that imprisoned ten rabbits, giving them freedom. We then opened the henhouse and carried away with us about 10 turkeys and other birds. We dedicate this action to those who are truly active, in the manner and form they prefer, and not on social networks!"

Italian:
"Una volta un attivista per la liberazione animale di lungo scorso ha scritto che negli ultimi venti anni è incredibilmente aumentato il numero di persone vegetariane e vegan, ma il numero di attivisti è rimasto uguale. Questa cosa ci ha fatto pensare e ci è sembrato giusto riportare la liberazione animale al suo vero significato: liberare gli animali. Una notte di novembre abbiamo fatto visita ad un piccolo allevamento di Orte (prov. di Viterbo), abbiamo aperto le porte delle gabbie che imprigionavano una decina di conigli, offrendo loro la libertà. Abbiamo poi aperto il pollaio e portato via con noi una decina tra tacchini e altri volatili. Dedicato a chi è davvero attivo nella realtà, nei modi e con le forme che preferisce, e non sui social network!"


November 1, 2014 - CIRCUS POSTERS CUT DOWN, GRAFFITIED

photos from Fronte Animalista:


September 12, 2014 - CLAIM OF RESPONSIBILITY FOR FUR FARM RAID

received anonymously (translation):

"ON AUGUST 23 WE OPENED THE CAGES AT THE MINK FARM ON VIA TOSATTI IN SCORZE' (VE) - ITALY

THERE WERE THREE STRUCTURES AT THE FARM FOR THE KEEPING OF ANIMALS, ONE WAS EMPTY, SO WE WERE BUSY IN THE OTHER TWO WHERE HUNDREDS OF MINK WERE LOCKED IN CAGES. WE REMOVED ALL IDENTIFICATION TAGS, MAKING IT IMPOSSIBLE TO IDENTIFY OR CLASSIFY ANY ANIMAL WHO WAS RECAPTURED.

WE DAMAGED SEVERAL CAGES AND DESTROYED DOZENS OF METERS OF FENCE AT THE BACK OF THE FARM TO ALLOW THE MINK TO ESCAPE INTO THE FIELDS BETWEEN THICK CROPS AND STREAMS.

SOON FARMS WILL START KILLING THOUSANDS OF MINK FOR THE PRODUCTION OF FUR.

FOR THESE ANIMALS WHO WILL BE SKINNED THERE IS NO OTHER POSSIBILITY THAN TO OPEN THE CAGES. ANIMAL LIBERATION IS NOT EMPTY WORDS BUT A REALITY WHERE THERE IS OPPRESSION.

WE DEDICATE THIS LIBERATION ACTION TO THE ANARCHIST PRISONERS GIANLUCA AND ADRIANO.

ALF"

Italian:
"IL 23 AGOSTO ABBIAMO APERTO LE GABBIE DELL 'ALLEVAMENTO DI VISONI A SCORZE' VIA TOSATTI (VE) - ITALIA

NELL'ALLEVAMENTO ERANO PRESENTI TRE STRUTTURE PER LA PRIGIONIA DEGLI ANIMALI, UNA ERA VUOTA, CI SIAMO QUINDI OCCUPATI DELLE ALTRE DUE CHE RINCHIUDEVANO CENTINAIA DI VISONI. SONO STATI SOTTRATTI TUTTI I CARTELLINI IDENTIFICATORI, RENDENDO IMPOSSIBILE OGNI FORMA DI RICONOSCIMENTO E CATALOGAZIONE IN CASO DI CATTURA DI QUALCHE ANIMALE.

SONO STATE DANNEGGIATE NUMEROSE GABBIE E ABBATTUTI DECINE DI METRI DI RECINZIONE SUL RETRO DELL'ALLEVAMENTO PER PERMETTERE AL VISONI DI FUGGIRE NEI CAMPI TRA FOLTE COLTIVAZIONI E CORSI D'ACQUA.

PRESTO NEGLI ALLEVAMENTI INIZIERA L'UCCISIONE DI MIGLIAIA DI VISONI PER LA PRODUZIONE DI PELLICCE.

PER QUESTI ANIMALI CHE SARANNO SQUOIATI NON C'E' ALTRA POSSIBILITA' CHE APRIRE LE GABBIE, CHE LIBERAZIONE ANIMALE NON SIANO PAROLE VUOTE MA CHE SI CONCRETIZZINO DOVE L'OPPRESSIONE E' PRESENTE.

DEDICHIAMO QUESTA AZIONE DI LIBERAZIONE AI PRIGIONIERI ANARCHICI GIANLUCA E ADRIANO

ALF"


September 8, 2014 - CAGES DAMAGED, HUNDREDS OF MINK FREED

According to media reports, during the night of August 23-24 fences were torn down, cages damaged and hundreds of mink freed at a fur farm in the town of Scorzè (province of Venice).
May 29, 2014 - ACTIONS AGAINST VIVISECTION

Late on May 22, the words "Vivisection Murderers" were painted, and red paint was thrown at the entrance to the University of Milan's Department of Pharmacological and Biomolecular Sciences.

A short distance away at the Department of Medical Biotechnology and Translational Medicine, paint and a foul-smelling substance was dumped at the entrance. The strong smell prevented researchers from entering the building throughout the morning. Windows on the first floor were also broken. Photos: Corriere Milano


May 12, 2014 - MINK FREED FROM CAGES AT FUR FARM

received anonymously (translation):

"ON THE NIGHT OF APRIL 14 WE
FREED MINK FROM THE FARM
IN S.MARCO, RAVENNA.
SILENCE REIGNED OVER HALF OF THE FARM,
THE SILENCE OF DEATH OF THOSE MINK
ALREADY KILLED FOR THEIR FUR.
IN THE CAGES REMAINED ANIMALS USED FOR
BREEDING, SOME MALES AND FEMALES,
PROBABLY PREGNANT.
WITH THIS ACTION, AT THIS PARTICULAR
TIME, WE WANTED TO STOP THE CYCLE OF
BIRTH--SURVIVAL IN A CAGE--KILLING
OF FACTORY PRODUCTION
THAT REDUCES ANIMALS TO BODIES MADE OF FUR.
FOR MINK WHO ARE ABOUT TO BE BORN
BEHIND BARS IN EXISTING FARMS AND
FARMS UNDER CONSTRUCTION:
OPEN THE CAGES AND SABOTAGE PLACES
OF EXPLOITATION
FREE THE MINK!"

Italian:
"LA NOTTE DEL 14 APRILE ABBIAMO
LIBERATO I VISONI DALL'ALLEVAMENTO
A S.MARCO-RAVENNA.
PER META' ALLEVAMENTO REGNAVA IL
SILENZIO DELLA MORTE DI QUEI VISONI
GIA STERMINATI PER LE LORO PELLICCE.
NELLE GABBIE RIMANEVANO, RIDOTTI A
RIPRODUTTORI, QUALCHE MASCHIO E LE
FEMMINE PROBABILMENTE INCINTE.
QUEST'AZIONE, IN QUESTO PARTICOLARE
PERIODO, VOLEVA INTERROMPERE IL CICLO
NASCITA-SOPRAVVIVENZA IN GABBIA-
UCCISIONE DELLA FABBRICA DI PRODUZIONE
DI ANIMALI RESI CORPI DA PELLICCIA.
PER I VISONI CHE STANNO PER NASCERE
DIETRO LE SBARRE NEI TANTI ALLEVAMENTI
PRESENTI E POI IN QUELLI IN COSTRUZIONE:
APRIAMO LE GABBIE E SABOTIAMO I LUOGHI
DI SFRUTTAMENTO
VISONI LIBERI!!"


April 1, 2014 - MINK FARM UNDER CONSTRUCTION TRASHED

translation of an anonymous report (photos: LaProvinciadiCrema.it):

"DECONSTRUCTION OF AN ANTHROPOCENTRIC PRACTICE, OR, THE METICULOUS TASK OF DISMANTLING A MINK FARM UNDER CONSTRUCTION. PERFORMED IN THE NIGHT BETWEEN MARCH 25 AND 26 IN CAPERGNANICA, IN THE PROVINCE OF CREMONA, AT A PROPERTY OWNED BY A 'MASTER' FARMER. THE FARM STATUS BEFORE THE OPERATION: 8 CONCRETE SLABS, 4 SHEDS, OF WHICH 2 WERE ALREADY SET UP WITH CAGES, AND A CONCRETE STRUCTURE WITH ONLY THE WALLS COMPLETED. ACTIONS: 3 CONVENIENT HOLES WERE OPENED IN THE PERIMETER FENCE. - STEEL GATE LOCKS GLUED WITH LIQUID NAILS. - THE CAGES CALLED 'NESTS' WERE CRUSHED ONE BY ONE. - THE OPENING MECHANISMS OF ALL THE CAGES WERE CUT AND THE DOORS DAMAGED. - HOLES CREATED IN THE BACK OF THE CAGES. - SOME IMPORTANT METAL PARTS OF THE CAGES WERE REMOVED AND STOLEN. - THREE WATER PUMPS WERE ALSO MADE TO DISAPPEAR. - THE ELECTRICAL SYSTEM WAS REMOVED, THE METER IN THE SMALL OFFICE ON SITE WAS DAMAGED, THEN LOCKED. THEN THE KEYS WERE LOST. - THE CABLE ON THE CONCRETE MIXER WAS CUT. LEFT BEHIND WAS THE MESSAGE, 'CHANGE YOUR MIND,' AND PAINT EVERYWHERE. CONCLUSION: - THIS SABOTAGE ACTION HIT THE FARM BEFORE THE START OF THE PRODUCTION/DESTRUCTION CYCLE AND ITS FIRST REVENUE RESULTING FROM THE SALE OF SKINS NEXT WINTER, IF THE OWNERS DO NOT MAKE THE WISE DECISION TO DISCONTINUE THE ACTIVITY. - BECAUSE IT IS CERTAIN THAT AS LONG AS THERE ARE SUCH PLACES, THERE WILL BE PEOPLE WHO, TURNING ANGER INTO ACTION, WILL CONTINUE TO OPEN AND DESTROY THE CAGES. FOR THE ANIMALS, A.L.F. - EMERGENCY CELL. NUMBER GREEN/BLACK: 800 01 02 1995"

Italian:
"DECOSTRUZIONE PRATICA DELL'ANTROPOCENTRISMO, OVVERO, METICOLOSA OPERAZIONE DI SMANTELLAMENTO DI UN ALLEVAMENTO DI VISONI IN COSTRUZIONE. ESEGUITA NELLA NOTTE TRA IL 25 E IL 26 MARZO A CAPERGNANICA IN PROVINCIA DI CREMA, NELLA PROPRIET DELL'AZIENDA AGRICOLA "MASTER". STATO DELL'ALLEVAMENTO PRIMA DELL'INTERVENTO:8 GETTATE DI CEMENTO,4 CAPANNI DI CUI 2 GI ALLESTITI CON LE GABBIE.UN GABBIOTTO DA CANTIERE E UNA STRUTTURA IN CEMENTO CON SOLO I MURI PORTANTI.AZIONI:-APERTI 3 COMODI BUCHI NELLA RETE DEL PERIMETRO ALTA 2 METRI E MONTATA SU UN MURETTO DI UN METRO. -INCOLLATE CON CHIODI E ACCIAIO LIQUIDO LE SERRATURE DEL CANCELLO.-ASPORTATE LE GABBIE CHIAMATE "NIDI" E SCHIACCIATE UNA PER UNA. -TAGLIATO IL MECCANISMO DI APERTURA DI OGNI GABBIA E DEFORMATI GLI SPORTELLI.-CREATI DEI BUCHI NELLA RETE NEL RETRO DELLE GABBIE. -SMONTATE ALCUNE PARTI METALLICHE IMPORTANTI DELLE STRUTTURE DEI CAPANNI SENZA GABBIE E FATTE SPARIRE. -ASPORTATE LE TRE POMPE DELL'ACQUA E FATTE SPARIRE ANCHE QUESTE. -ASPORTATO L'IMPIANTO ELETTRICO E SPACCATO CONTATORE DEL GABBIOTTO DEL CANTIERE, SUCCESSIVAMENTE CHIUSO A CHIAVE. CHIAVI ANDATE POI PERSE. -TAGLIATI CAVI DELLA BETONIERA. -LASCIATE SCRITTE COME "CAMBIA IDEA" E VERNICE OVUNQUE. CONCLUSIONI: -QUESTA AZIONE DI SABOTAGGIO HA COLPITO L'ALLEVAMENTO PRIMA ANCORA DELL'INIZIO DEL CICLO DI PRODUZIONE/DISTRUZIONE E DEI PRIMI INTROITI DERIVANTI DALLA VENDITA DELLE PELLI IL PROSSIMO INVERNO, SEMPRE CHE I PROPRIETARI NON PRENDANO LA SAGGIA DECISIONE DI NON CONTINUARE L'ATTIVITA'. -PERCHE' CERTO CHE FINO A QUANDO ESISTERANNO LUOGHI DEL GENERE, CI SARANNO PERSONE CHE, TRASFORMANDO LA RABBIA IN AZIONE, CONTINUERANNO AD APRIRE E DISTRUGGERE LE GABBIE. PER GLI ANIMALI, A.L.F.-C.P.I.-CELLULA DI PRONTO INTERVENTO. NUMERO VERDE/NERO: 800 01 02 1995"


March 19, 2014 - BUTCHER ATTACKED IN MEMORY OF JILL PHIPPS

anonymous report, from Informa-Azione (translation):

"Rome: the locks were glued at a butcher shop that specializes in veal, in memory of Jill Phipps. We're happy to see the direct action that has occured recently."

Note: Jill Phipps was killed on February 1, 1995, crushed under the wheels of a truck while protesting against the live export of calves from the UK.

Italian:
"Roma: incollate le serrature di una macelleria specializzata in carne di vitella, in memoria di Jill Phipps. Felici di vedere che negli ultimi tempi l'azione diretta ha ripreso spazio."


March 3, 2014 - FENCES CUT AT HUNTING CENTER

received anonymously (translation):

"One night in late January we decided to hit a dog training center run by hunters in the Province of Rome. This center is very large; at its core is the house of the huntsman/manager, who keeps birds in special huts and wild boar in a semi-wild state in a large, wooded, fenced area. Our intention was to release as many birds as possible, but we soon realized that this was impossible: the shed where the birds were held captive was right next to the house and the only way to get there was to pass in front of the kennel, and in fact hunting dogs soon began to bark, forcing us to retrace our steps.
So we implemented plan B, certainly less effective but hopefully still useful: with the shears we cut dozens of holes along a few hundred meters of the fence. These holes, which open on a stretch of woods and which will be difficult for a human being to notice any time soon, offer an opportunity for the wild boar to escape.

With this gesture, we want to reiterate the importance of direct action. Animal and Earth liberation are not slogans on t-shirts or a philosophical debate.
Animal and Earth liberation are a stone that breaks the glass of a truck used to transport animals, a knife that pierces the tires of a farmer's car, bolt cutters that breaks padlocks and cuts barbed wire.

Solidarity with all prisoners starting with Kevin Olliff"

Italian:
"Una notte di fine gennaio abbiamo deciso di colpire un centro di addestramento cani gestito da cacciatori in provincia di Roma. Questo centro è molto grande, al suo interno c'è la casa del gestore/cacciatore, che alleva uccelli in appositi capanni e cinghiali allo stato semibrado in un vasto territorio boscoso recintato. La nostra intenzione era quella di liberare più volatili possibile, ma ci siamo ben presto resi conto che era impossibile: il capanno dove erano tenuti prigionieri gli uccelli era proprio a fianco della casa e per arrivarci l'unico modo era passare di fronte al canile, ed in effetti ben presto i cani da caccia hanno iniziato ad abbaiare, costringendoci a tornare sui nostri passi.
Abbiamo così messo in atto il piano B, sicuramente meno efficace ma speriamo comunque utile: con le cesoie abbiamo aperto decine di buchi lungo un centinaio di metri di recinzione. Questi buchi, aperti in un tratto boscoso e di cui è difficile che un essere umano se ne accorga in tempi brevi, offriranno ai cinghiali un'opportunità di fuga.

Con questo gesto vogliamo ribadire l'importanza dell'azione diretta. La liberazione animale e della Terra non sono slogan da scrivere sulle magliette né un dibattito filosofico.
La liberazione animale e della Terra sono un sasso che infrange il vetro di un camion di trasporto animali, una lama che squarcia la gomma della macchina di un allevatore, un tronchese che rompe lucchetti e fili spinati.

Solidarietà a tutti i prigionieri a cominciare da Kevin Olliff"


February 12, 2014 - LAB RAID INTERRUPTED BY POLICE

According to a report in the Il Gazzettino newspaper, late on February 9 an attempt to liberate mice from a laboratory at the Veneto Oncology Institute (Padua, Italy) was interrupted by the arrival of police. There were no arrests.
January 18, 2014 - VIDEO FROM GUINEA PIG LIBERATION

A video has been released of the September 5, 2013 liberation of 407 guinea pigs from a laboratory animal supplier in Italy. Read the ALF's claim of responsibility here. View the video here: www.veganzetta.org/?p=4494
January 17, 2014 - BIRDS FREED FROM HUNTER'S CAGES

received anonymously (translation):

"There is a type of hunting where the victims are not only those hit by the bullets of the gun, but are also those caught by a gamekeeper and then given to hunters to be locked up for life in a cage, reduced to slaves by their captors.

Hunting from a fixed location, inside a hut, the hunter, like a true coward, remains hidden, waiting for his prey while all around, within a radius of a few meters, birds locked in cages are placed in the branches and shrubs.
These poor birds do nothing but think of escape; when they are not being used for hunting, they are kept in darkness and often suffer an agonizing death. Every year new birds are captured, their desperate songs, true calls for help, attract other birds within range of the gun of the coward hunter who shoots them down to enjoy their agony and death.
They say that it's a noble sport... a reaffirmation of the dominance of the species, a continuation of violence against the weak and indefensible.
The night between the first and second of November, we wanted to give freedom to 18 individuals in cages near two huts located a few hundred meters from each other near the town of Renate, in the province of Monza and Brianza.
The first bird cages, built by the hunter, were on the roof of the hut, but others were placed very high up in the trees, so we had to bring a ladder and a tool with 3 hooks, the kind that is used for tilling the soil in the garden, in order to hook the cage and tear it down, thus allowing the prisoners to escape.
There were 5 cages, but we were able to only open 3 of them, one only partially (hopefully the birds were able to escape from the hole that we managed to create). Those cages that were too high to be reached we had to leave intact with desperate birds inside. It was painful having to abandon them, and we hope to get another chance to save them, or at least that their end will be quick and painless.
The second hut locked up slaves inside; we cut ​​the lock, entered and took away the birds in cages. We took them to a nature park where hunting is prohibited, and gave them their freedom.
To watch them fly on the night of their liberation, and to hear the music of their wings as they fly free in the woods was a great joy, and it is always a great satisfaction to destroy cages that were a short time before their prison.
ALF"

Italian:
"Esiste un tipo di caccia dove le vittime non sono solo gli individui colpiti dai pallini del fucile, ma anche quelli catturati dai guardia caccia e poi dati ai cacciatori per essere rinchiusi a vita in gabbia,ridotti a schiavi dai loro aguzzini.

La caccia da postazione fissa, prevede un capanno dove il cacciatore, da vero codardo qual é, rimane nascosto ad aspettare le sue prede, mentre tutto in torno, in un raggio di pochi metri, vengono sistemati tra i rami ed arbusti, gli uccellini rinchiusi in gabbiette o gabbie costruite dagli stessi cacciatori.
Questi poveri uccelli non fanno altro che pensare alla fuga, infatti nel periodo in cui non si caccia, vengono tenuti in luoghi bui e spesso trovano la morte tra atroci sofferenze, per questo ogni anno di nuovi ne devono essere catturati, il loro canto disperato, vera richiesta di aiuto, attira altri uccelli liberi a portata di tiro dello schioppo del codardo cacciatore che li abbatte per godere della loro morte ed agonia.
Non c'è che dire, proprio un nobile sport....una continua riconferma del predominio di specie, del perpetrarsi della violenza verso i più deboli ed indefesi.
La notte tra l'uno e il due Novembre, abbiamo voluto dare la libertà a 18 individui, rinchiusi nelle gabbie di due capanni situati a poche centinaia di metri l'uno dall'altro sul territorio del Comune di Renate, in Brianza, Provincia Monza Brianza..
Nel primo le gabbie erano costruite dal cacciatore e gli uccellini si trovavano sul tetto del capanno e altri molto in alto sugli alberi, così che abbiamo dovuto portarci una scala e un attrezzo con 3 uncini, di quelli che vengono usati per smuovere la terra nel giardino, in modo da poter agganciare la rete del pavimento della gabbia e romperla strappandola verso il basso, dando così una via di fuga ai prigionieri.
Le gabbie erano 5, ma siamo riusciti ad aprire solo 3 di queste, una parzialmente (speriamo siano poi riusciti a scappare dal buco che siamo riusciti a creare) e una troppo alta per essere raggiunta, l'abbiamo dovuta lasciare intatta con i disperati al suo interno, un immenso dolore doverli abbandonarelì, sperando che per loro
arrivi un'altra occasione o una fine veloce e indolore.
Il secondo capanno rinchiudeva del proprio interno gli schiavi del richiamo e una volta tranciato il lucchetto, ci siamo introdotti e messi gli uccelli in gabbiette per il trasporto, li abbiamo portati in un parco naturale dove la caccia è vietata e dato loro la libertà.
Vedere nella notte il loro volo liberatorio, sentire la musica delle loro ali liberi di volare nel bosco è una gioia immensa, così come è sempre una gran soddisfazione distruggere le gabbie che poco prima erano la loro prigione.
ALF"


January 14, 2014 - VIVISECTORS EXPOSED

received anonymously (photos: http://milano.corriere.it):

"In the night of 6/01 we stuck posters and spraypainted around the houses of 4 vivisectors of the University of Milan (Italy): Alberto Corsini, Maura Francolini, Claudio Genchi and Edgardo d'angelo. On the posters there were their personal data, pictures and the description of their cruelties. A little action like this, since always part of the practices of the animal liberation movement, created a strong media fuss, presenting these executioners as victims and benefactors of mankind. What they do daily, instead, is inflicting suffering and death. We dont forget what happens in their laboratories and that they dont want to show us, that is to say terrorized animals, forced to a life of hell, submitted to the most atrocious treatments, till death. Since always mass-media, politicians and universities are united in defending the business of research and the scientific authority, which arrogates to itself the right of disposing of the life and death of other living beings and of the whole planet. The victimistic attitude of the professors, students and researchers, who express solidarity to each other, shows that they feel attacked... lets not leave them in peace, not even for one minute!! They should not sleep quietly!! Their personal data are of public domain and easy to be found, you just need a little fantasy!! For the end of vivisection and for animal liberation ALF"

Italian:
"La notte del 6/01 abbiamo attacchinato e fatto scritte sotto casa di 4 vivisettori dell'universit di milano: claudio genchi, maura francolini, alberto corsini ed edgardo d'angelo. sui poster c'erano i loro dati personali, foto e la descrizione delle loro crudelt. una piccola azione come questa, da sempre parte delle pratiche del movimento di liberazione animale, ha creato un forte scalpore mediatico, presentando questi carnefici come vittime e benefattori dell'umanit. peccato che quello che essi fanno infliggere sofferenza e morte. non dimentichiamo quello che accade nei loro laboratori e non vogliono mostrarci,ovvero animali terrorizzati, costretti a una vita d'inferno, sottoposti ai pi atroci trattamenti fino alla morte. da sempre mass-media, politici e universit sono uniti nel difendere il business della ricerca e l' autorit scientifica, che si arroga il diritto di disporre della vita e della morte di altri esseri viventi e dell'intero pianeta. L'atteggiamento vittimista dei professori, degli studenti e dei ricercatori, che solidarizzano fra di loro, dimostra che si sentono attaccati...Non lasciamoli in pace nemmeno un minuto !!che non dormano sonni tranquilli!!i loro dati personali sono di dominio pubblico, e facilmente reperibili,basta un minimo di fantasia!! Per la fine della vivisezione e per la liberazione animale. ALF"


January 7, 2014 - LOCKS SEALED AT FISHMONGERS, BUTCHERS AND FUR SHOPS

anonymous report, from Informa-Azione (translation):

"December 30, a little sabotage against the consumerism of Christmas and the machine of animal exploitation: the locks were sealed at several fishmongers, butchers and fur shops in Rome. Leave fear and laziness at home, fight speciesism and exploitation."

Italian:
"30 dicembre, un piccolo sabotaggio al consumismo natalizio e alla macchina dello sfruttamento degli animali: sigillate le serrature di diverse pescherie, macellerie e pelliccerie a Roma. Lascia paura e pigrizia a casa, combatti specismo e sfruttamento



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